Goustò

Goustò, affacciato sulla Galleria Umberto I e su Piazza della Repubblica, è il luogo per chi vuole scoprire gli antichi piaceri dell’enogastronomia del territorio o ritrovare i sapori quasi dimenticati dell’infanzia. Alla nostra tavola si gustano le specialità gastronomiche che affondano le radici nella tradizione, talvolta reinterpretandola in maniera creativa.

Goustò fa parte dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, la rete internazionale di cuochi che si impegnano a valorizzare i prodotti dei presìdi, dell’artica del gusto e delle piccole produzioni locali “buone, pulite e giuste”, salvaguardando la biodiversità agroalimentare a rischio di estinzione e dando visibilità e giusto valore ai produttori da cui si riforniscono. 

Così il desiderio di condividere le nostre ricerche, soprattutto quelle dedicate ai piccoli produttori, si concretizza anche nella scelta di abbinare al ristorante un piccolo emporio di delizie.

Goustò è aperto
dal mercoledì al venerdì a cena 19.30-24
sabato e domenica a pranzo 12-15 e a cena 19.30-24

RISTORANTE


Guidati dalla passione - in un viaggio sensoriale tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Savoia - proponiamo antiche ricette preparate a partire da ingredienti accuratamente scelti e selezionati per qualità e metodi di produzione.

Le ricette storiche della tradizione sabauda vengono proposte rispettando la stagionalità delle materie prime, attingendo anche al grande mercato di Porta Palazzo.
Si alternano nella nostra carta i piatti più classici della tradizione, come il vitello tonnè e le acciughe al verde o alle nocciole di Langa, gli agnolotti, i plin e il risotto, lo stracotto, la bagna cauda e la finanziera, la panna cotta all’antica e la coppa sabauda. Sempre abbinati ai grandi vini del territorio.

Goustò è segnalato su I ristoranti d'Italia de Le Guide de L'Espresso, su Il Taccuino dei ristoranti d'Italia di Gatti e Massobrio

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Goustò è ospitato nello storico palazzo dell'ex-ospedale Mauriziano edificato nel 1573 nell'Isolato Santa Croce. Nel Settecento il Palazzo dei Cavalieri venne completamente ristrutturato su progetto dell'Arch. Filippo Juvarra, vari poi furono gli interventi a seguito delle diverse destinazioni d'uso, l'ultimo importante fu alla fine dell’Ottocento con la trasformazione in galleria commerciale intitolata al nuovo sovrano Umberto I.

La galleria, trait d’union tra la Torino aulica e quella multietnica, si sviluppa su una pianta cruciforme, sfruttando i volumi che un tempo costituivano le corsie dell’ospedale, collegando via della Basilica con piazza della Repubblica e il suo storico mercato di Porta Pila o Porta Palazzo. Al suo interno si possono ammirare la pregevole copertura in vetro e metallo, le lunette dipinte da Mauro Chessa e l’installazione Luci d’Artista “L'energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini.

Goustò dista due minuti a piedi dalle Porte Palatine, cinque minuti dal Duomo, dal Municipio e da Palazzo Reale.
Arrivando in macchina la sera si può parcheggiare gratuitamente su Piazza della Repubblica, inoltre nelle vicinanza ci sono due parcheggi sotterranei, uno in Piazza Emanuele Filiberto e uno presso le Porte Palatine.